Come fare il nodo alla cravatta perfetto

Come fare il nodo alla cravatta. 6 Stili a confronto.

Le origini della cravatta sono da addebitarsi alla nazione che prima ha inventato la moda che oggi definirebbero “fashion”,la Francia! Sappiamo che per secoli la capitale della moda è stata senza dubbio Parigi, ed esattamente durante il regno di Luigi XIII le sue milizie indossavano la cravatta per proteggersi dal freddo.

Con più precisione la cravatta era utilizzata dai soldati croati arruolati dal re di Francia che portavano attorno al collo un foulard annodato. Per tale ragione, si pensa che la parola cravatta, in francese cravat, sia nella realtà una deformazione della stessa in croato. (in francese croate).

Intorno alla metà del 1600 la cravatta diventa di moda nella corte di re Luigi XIV e si diffonde in tutta Europa, e da li per tutto il 1700 ed in avanti la cravatta fu indossata da ricchi, dai dandy, da business man e attraversando stili, continenti ed età, rimane uno degli accessori maschili più eleganti da indossare.

La forma in cui la conosciamo oggi, più fine e facile da annodare, trova l’origine a metà 800 quando si creò la cravtta alla marinara, più stretta e funzionale e poi fu il Signor Jesse Langsdorf che nel 1926 a NY ideò la cravatta come la vediamo oggi, ovvero realizzata con un tessuto tagliato in diagonale confezionandola in tre parti.

Definita l’origine e l’invenzione della cravatta, noi di Jobstyle, che indossiamo quotidianamente la cravatta, anche sotto la muta, ci siamo tuffati nel mondo dei nodi delle cravatte e andiamo a capire come fare il nodo delle cravatte.

Langsdorf brevetto cravatta
Brevetto della cravatta di Jesse E. Langsdorf

La cravatta è un dettaglio di stile, che spesso accompagniamo con altri accessori, sia che si tratti di viaggi di lavoro e non. Per questo abbiamo altre guide che possono aiutarti a completare il tuo outfit, dai un’occhiata a questi articoli:
Penne stilografiche, come sceglierle.
Valigetta 24 Ore, idee di stile.

Come fare il nodo alla cravatta

Per chiunque si accinga ad annodare intorno al proprio collo una cravatta, la prima domanda che si pone è senza dubbio, come si fa il nodo alla cravatta? Possiamo senza dubbio rispondere, che la costruzione del nodo è molto più facile di quanto si possa pensare. Con una buona sensibilità di polso, ed un pizzico di senso estetico il nodo si costruisce da solo. Andiamo però a vedere quali nodi possiamo stringere intorno ad uno stiratissimo collo della camicia. Perché, a essere precisi, ogni nodo di una cravatta, presuppone un collo della camicia adeguato, e anche questo lo spiegheremo… Nodo dopo nodo…

Nodo cravatta perfetto

Nodo cravatta perfetto

Nel mondo dei nodi delle cravatte che poi andremo a spiegare , c’è una regola base da tener presente, ovvero che non esiste il nodo della cravatta perfetto. Principalmente perché il gusto rimane una sensazione estetica personale, e poi perché la storia dei nodi delle cravatte ci ha insegnato che c’è un nodo per ogni occasione e statura della persona, quindi il nodo della cravatta perfetto è esattamente quello con cui ci sentiamo più eleganti.

Nodo semplice cravatta o Nodo cravatta Sottile

nodo cravatta piccolo semplice

Il nodo semplice è il nodo senza dubbio più utilizzato, quello più facile da realizzare e si indossa in qualsiasi collo di camicia. Ideale per uomini con un altezza media o elevate. Il nodo in questione è Conico ed allungato, diventa più o meno stretto dipendendo dalle cravatte se più o meno fine.

La sua preparazione non è complessa, occorre sollevare il collo della camicia, abottonare l’ultimo bottone della camicia  e facciamo girare intorno al collo la cravatta. Gli uomini di altezza media posizioneranno la gambetta all’altezza della cintura. Gli uomini più alti la posizioneranno al di sopra della cintura. Si incrocerà al di sotto del colletto la gamba sulla Gambetta, si farà passare la gamba sotto la Gambetta e si riporta di nuovo la gamba sulla Gambetta.

Si spingerà verso l’alto la gamba, inseriamo il nostro indice ne mezzo del nodo, si toglie il dito e si farà entrare nell’anello del nodo la gamba. Si tiene bloccata la Gambetta, si tira dolcemente sulla gamba e cosi si stringerà l’anello. Si sposterà poi con la mano il nodo appena fatto, per far si che lambisca alla perfezione il collo della camicia.

Nodo cravatta Doppio

Questo nodo è in sostanza come il semplice , possedendo però una differenza, ovvero che necessita una doppia rotazione, ovvero quando si inizia con il nodo la gamba della cravatta deve essere girata due volte intorno alla gambetta.

Di aspetto più spesso rispetto al nodo semplice, il nodo doppio è ideale con la maggior parte delle camicie. È perfetto anche con tutte le cravatte, eccetto quelle più grandi. Per la preparazione tutto come sopra ovvero, occorre sollevare il collo della camicia, abbottonare l’ultimo bottone della camicia  e facciamo girare intorno al collo la cravatta.

Le punte estreme della cravatta le mettiamo in forma asimmetrica. La gamba deve essere  più lunga della gambetta. Al di sotto del collo fate passare la prima volta la gamba della cravatta attorno alla Gambetta e dopo una seconda volta, stesso giro.

Dopo di che tutto come sopra, ovvero, si spingerà verso l’alto la gamba, inseriamo il nostro indice ne mezzo del nodo, si toglie il ditto e si farà entrare nell’anello del nodo la gamba. Si tiene bloccata la Gambetta, si tira dolcemente sulla gamba e cosi si stringerà l’anello. Si sposterà poi con la mano il nodo appena fatto, per far si che lambisca alla perfezione il collo della camicia.

Nodo cravatta Windsor o Nodo cravatta Scappino

Il nodo Windsor il cui nome prende origine dal Duca di Windsor, è il nodo della cravatta per le grandi occasioni. Il nodo Windsor possiede un volume importante e deve essere inserito all’interno di colli aperti. Il nodo Windsor fu alla moda grazie “all’infuencer” di moda del tempo Sir Edoardo di Windsor, ma nella realtà l’inventore del nodo fu il Signor Scappino, proprietario dell’omonima atelier torinese, che al tempo confezionava gli abiti per i regnanti inglesi.

Visto il suo volume importante, deve essere realizzato preferibilmente su dei colli ampi, come quelli italiani o esattamente quelli chiamati Windsor.

Per la preparazione del nodo windssor occorre far scivolare la cravatta attorno al collo dopo ovviamente aver abbottonato l’ultimo bottone della camicia e avere sollevato il collo. Le punte estreme della cravatta le mettiamo anche in questo caso in forma asimmetrica. La gamba deve essere  più lunga della gambetta la si incrocerà al di sotto del colletto, si farà passare la gamba sotto la Gambetta e si riporta di nuovo la gamba sulla Gambetta.

Si porta la gamba nel lato opposto, sotto l’incrocio, si farà risalire l’anello e si mette dentro la gambetta facendola risalire sotto la gamba. Si farà passare orizzontalmente la gamba sotto la Gambetta e verticalmente la gamba sotto la cravatta, si eliminano le pieghe e fate scivolare la gamba nell’anello. Si stringe la cravatta sino a quando il collo della camicia non viene ad essere lambito dal nodo windsor. Questo nodo è ideale per uomini di altezza medie, con colli fini. Doverose le camicie classiche con colli aperti, mentre la tipologia di cravatta standard lunghe e fine.

Il nodo cravatta mezzo windsor

Il mezzo Windsor è in sostanza uguale al Windsor. Molto elegante possiede una forma triangolare e lo si indossa di generalmente con una camicia a collo classico o con una camicia a collo aperto. Per la preparazione del nodo mezzo windsor occorre far scivolare la cravatta attorno al collo dopo ovviamente aver abbottonato l’ultimo bottone della camicia ed avere sollevato il collo.

Le punte estreme della cravatta le mettiamo anche in questo caso in forma asimmetrica. La gamba deve essere  più lunga della gambetta la si Incrocerà al di sotto del colletto, si farà passare la gamba sotto la Gambetta e si riporta di nuovo la gamba sulla Gambetta. La realizzazione avviene incrociando la gamba della cravatta sulla Gambetta. Si blocca l’incrocio ed a fianco si fa uscire l’anello facendolo risalire dalla gamba sotto la cravatta e facendola poi uscire verso l’esterno.

Si farà passare la gamba orizzontalmente dietro e poi davanti alla gambetta. Si blocca l’incrocio con il dito e si passa la gamba sotto la cravatta e facendola scivolare nell’anello. Alla fine si tiene ferma la Gambetta e si tira la gamba per far si che il collo venga perfettamente lambito dalla cravatta. La Gambetta, come in qualsiasi nodo della cravatta, deve essere più corta della gamba. Solo un personaggio si poteva permettere di fare il contrario, ed era l’Avvocato Giovanni Agnelli, ma come si diceva al tempo, di Agnelli ce ne è uno tutti gli altri son nessuno!

Il nodo cravatta piccolo 

Il nodo della cravatta piccolo è quello, tra tutti, con la dimensione più ridotta e viene ad essere indossato con le camicie a collo lungo o aperto. Di facile realizzazione ma con un giro obbligatorio di 180 gradi. La preparazione del nodo piccolo consta come sempre dal posizionamento della cravatta attorno al collo e ruotarla subito di 180 gradi.

Ovvero occorre far scivolare la cravatta al contrario intorno al collo, con la gamba più lunga della gambetta. Occorre spingere la gamba sotto la gambetta, poi si fa passare la gamba sopra la gambetta, si blocca l’anello creato e si fa passare la gamba al di sotto e verso l’alto. Si stringe come sempre il nodo, lo si modifica per con il pollice/indice per addolcirlo verso il collo ed il nodo piccolo è fatto. Questo è un nodo che consigliamo a uomini alti e slanciati.

Il nodo cravatta ascot o matrimonio 

nodo cravatta ascot matrimonio

Il nodo cravatta matrimonio è connesso ad un accessorio che esula dalla cravatta classica ed è chiamato plastron conosciuto con il nome di Ascot, perché indossato durante la famosa corsa dei cavalli dai reali inglesi. L’Ascot lungo è adatto come cravatta da matrimonio in abbigliamenti piuttosto ricercati.

Per annodare una cravatta da matrimonio è bene ricordare due cose fondamentali, la prima è l’assenza dell’anima che dona alla cravatta volume e rigidezza e la seconda è che il plastron per la cucitura che possiede viene girato a sinistra in modo che successivamente non sia visibile nessuna cucitura, per tutto il resto è esattamente identico al nodo singolo, ma ovviamente per fissarlo, essendo sprovvisto di anima della cravatta deve essere fermato con una spilla. 

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